Nuova APE 2026, non temete!
Per iniziare desideriamo rassicurarvi, con la nuova APE c’è una maggiore chiarezza per gli impianti di nuova generazione, ma, per gli edifici esistenti non ci grandi novità.
Quindi rasserenatevi, ricordate che siamo qui per assistervi e quando dovrete fare una nuova APE, contattateci!
Cosa cambia con il nuovo Decreto Requisiti Minimi
La nuova APE si adegua alla direttiva europea (UE) 2018/844, recepita dai vari Stati membri con tempistiche differenti. Come spesso accade, l’Italia è tra gli ultimi Paesi a recepire le disposizioni comunitarie, attraverso un decreto ad hoc emanato il 28 ottobre 2025 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed entrato in vigore il 3 giugno 2026.
Il provvedimento aggiorna il Decreto Requisiti Minimi del 2018, che stabiliva i limiti di prestazione energetica per i nuovi edifici e definiva la metodologia di calcolo dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Nuovi criteri per la classificazione energetica degli edifici
In realtà, il nuovo decreto non modifica in modo sostanziale la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, che continua a basarsi sulla norma UNI/TS 11300. Cambiano invece i criteri di assegnazione della classe energetica.
La principale novità riguarda l’introduzione di nuovi parametri per la determinazione dell’edificio di riferimento, ovvero un edificio ideale utilizzato come modello per definire i limiti prestazionali associati a ciascuna classe energetica.
Effetti sulle classi energetiche: chi cambia e chi no
Per le APE relative agli edifici esistenti con pareti esterne non coibentate non si riscontrano, in generale, variazioni significative della classe energetica rispetto alla normativa precedente.
Diverso potrebbe essere il caso dei nuovi edifici e di quelli che hanno beneficiato di interventi di isolamento a cappotto e di riqualificazione degli impianti. In queste situazioni, la classe energetica potrebbe subire una revisione, con un possibile slittamento verso il basso di una classe rispetto alle classificazioni ottenute con il precedente sistema.
Obbligo di ricarica per i veicoli elettrici
Un’altra importante novità introdotta dal nuovo Decreto Requisiti Minimi riguarda l’obbligo di installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici.
L’obbligo interessa i nuovi edifici, i parcheggi pubblici, i parcheggi degli edifici non residenziali e altri ambiti previsti dalla normativa. In ambito residenziale, invece, tale obbligo non si applica agli edifici esistenti.
Un aggiornamento più che una rivoluzione
Il nuovo quadro normativo non stravolge il metodo di calcolo dell’APE, ma interviene sui parametri utilizzati per determinare le classi energetiche. Per molti edifici esistenti gli effetti saranno limitati, mentre per gli immobili di nuova costruzione o recentemente riqualificati potrebbero emergere differenze più evidenti nella classificazione energetica.


